Arte contemporanea

2025

Giusy Caroppo componente della Commissione per la Capitale italiana dell’Arte contemporanea. Il decreto di nomina è stato firmato dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli.

Giusy Caroppo: Giusy Caroppo è stata nominata nella giuria per individuare la “Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2027″, esperta designata all’unanimità dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e ufficializzata dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli.

Gli altri componenti della Commissione sono Lorenza Baroncelli (Presidente, attualmente Direttrice del Dipartimento di Architettura del MAXXI), Sofia Leoncina Gnoli (Studiosa di moda e giornalista, insegna allo IULM di Milano), Renata Cristina Mazzantini (Direttrice della Galleria Nazionale d’Arte moderna e contemporanea – Gnam – di Roma) e Vincenzo Santoro per l’A.N.C.I..

Il team avrà il compito di valutare i progetti pervenuti dai Comuni, in forma singola o associata. La proclamazione della Capitale italiana dell’arte contemporanea per l’anno 2027 è fissata entro il 30 ottobre 2025. In palio il contributo di 1 milione di euro stanziato dal Ministero della Cultura per realizzare gli interventi candidati.

Il vento non sa leggere | Piero di Terlizzi

L’esposizione riunisce un corpus significativo di opere recenti, articolato tra scultura e pittura, che testimonia l’evoluzione della ricerca dell’artista nel rapporto tra materia, forma e percezione.
Come afferma la curatrice, «Il vento non sa leggere ma attraversa la materia, la sfiora, la muove. Le opere ci conducono in un territorio immaginifico di torri, intrecci, incastri, luci e silenzi: un paesaggio interiore fatto di memorie e intuizioni, dove il pensiero cerca forma.»
Le sculture in ceramica di Di Terlizzi – per la prima volta riunite ed esposte in una mostra personale – si configurano come strutture organiche, talvolta compatte, talvolta porose o smaltate, caratterizzate da un equilibrio dinamico tra ordine e instabilità. Realizzate attraverso la composizione di migliaia di minuti elementi modellati a mano, si presentano come architetture morbide in cui rigore formale e impulso intuitivo coesistono.

2024

CORNERSTONES. Una mostra transdisciplinare riunisce 14 grandi artisti, pietre angolari, pilastri, capisaldi del sistema creativo e formativo italiano.

Nei sotterranei del Castello di Barletta, si è inaugurata il 12 ottobre, “Giornata del Contemporaneo”, CORNERSTONES, mostra curata da Giusy Caroppo e promossa da OPERAOMNIA, progetto diretto da Francesco Asselta e sostenuto dalla Regione Puglia nell’ambito del bando “Radici e Ali” .
“CORNERSTONES”: pietre angolari, pilastri, capisaldi, cardini, osso sacro del sistema creativo e formativo.
Un’allusione concettuale che trova riscontro in questo progetto di carattere trans-disciplinare, nato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Foggia da un’idea del direttore uscente Pietro Di Terlizzi, che mira a presentare diverse discipline attraverso opere di pregio di alcuni dei maggiori artisti italiani che hanno insegnato o ricoprono ancora il ruolo di docenti presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia

BACKBONE CROSSING RATIO | Robert Gligorov

“Backbone Crossing Ratio” di Robert Gligorov inaugura mercoledì 1 Maggio alle ore 12.00 nella Sala Delle Pietre del Palazzo del Popolo di Todi. Il progetto è promosso dal Comune di Todi e prodotto in partnership con la Galleria Giampaolo Abbondio, storica galleria dell’artista dal 2000. La mostra di Robert Gligorov (Macedonia del Nord, 1960) è una sorta di environment, summa del suo percorso artistico, di vita e culturale.

Il titolo “Backbone Crossing Ratio” è riferito al più piccolo nodo osservato dalla fisica quantistica, generato in laboratorio casualmente. I nodi fanno da sempre parte della ricerca artistica di Gligorov. Come le regole della fisica vengono sovvertite da fattori imprevedibili – una casualità che genera accelerazioni, comunicazioni tra particelle in simultanea – anche la nostra mente crea associazioni libere, paradossi e idee che vengono dal nulla casualmente.

Quando l’arte è bandiera di libertà, identità, dignità della vita | Incontro pubblico Università di Bari

Un evento di eccezione l’incontro pubblico di sabato 13 aprile 2024 alle ore 9.30 nell’aula magna del Palazzo di Giurisprudenza a Bari, promosso dall’Università degli Studi “Aldo Moro” in occasione della presentazione dei tre ultimi cataloghi di mostre del progetto Circuito del Contemporaneo diretto da Giusy Caroppo, inseriti nella linea editoriale “Leggi la Puglia” del Consiglio Regionale della Puglia e il coordinamento della Sezione Biblioteca e Comunicazione Istituzionale, editi da Rotas.

2023

MOSTRA COLLETTIVA Prima Edizione del Concorso internazionale di Ceramica Artistica e Artigianale TERRAFUOCO

Si è tenuta mercoledì 6 dicembre nelle sale della Pinacoteca Civica intitolata a Michele De Napoli a Terlizzi l’inaugurazione della mostra collettiva di presentazione delle opere selezionate per Prima Edizione del Concorso internazionale di Ceramica Artistica e Artigianale “TERRAFUOCO/Terlizzi porta un fiore” – promosso dal Comune di Terlizzi / Sindaco Michelangelo De Chirico e Assessore Michelangelo De Palma, con la direzione artistica di Pietro Di Terlizzi e organizzato dall’associazione Eclettica Cultura dell’Arte con presidente Stefano Faccini e il coordinamento generale di Giusy Caroppo.

“Bloody Democracy” di Andrei Molodkin: a Pisa, la grande videoinstallazione per una notte, appello universale di pace.


Andrei Molodkin, artista concettuale russo, noto per l’uso del sangue umano e del petrolio greggio veicolati nelle sue audaci installazioni attraverso complessi meccanismi, mix di materiali organici e tecnologia, torna in Italia – culla di arte e cultura – con un progetto di urgente attualità, fortemente simbolico, a cura di Giusy Caroppo.

In risposta all’”operazione militare speciale” della Russia in Ucraina, iniziata il 24 febbraio 2022, Molodkin ribadisce la propria posizione di artista militante, mediante una provocazione visiva: “Bloody Democracy” e “Putin Filled with Ukrainian Blood” (“Putin pieno di sangue ucraino”) verranno proiettati all’imbrunire del 24 febbraio 2023 a Pisa, in contemporanea, sulle pareti del Centro SMS di Pisa.

Presentazione e restituzione del progetto Debris/Detriti dell’artista Sergio Racanati

L’Associazione Eclettica_Cultura dell’Arte, congiuntamente all’artista Sergio Racanati, ha piacere di invitare venerdì 9 giugno 2023, dalle ore 19.00 alle ore 21.00, la cittadinanza e la comunità di/delle studios* dell’arte contemporanea alla presentazione degli esiti della ricerca svolta tra dicembre 2022 e marzo 2023 nella residenza artistica Campo de Heliantos, Altar do Chao nella Foresta Amazzonica in Brasile.
L’Associazione Eclettica è tra i partner del progetto DEBRIS/DETRITI con cui l’artista ha ottenuto un grant di ricerca nell’ambito dell’Italian Council (XI edizione, 2022), programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

DEDITION di RIZEK – proiezione docufilm
Lunedì 13 marzo, alle ore 19.00, sarà presentato in anteprima, presso il Cinema Opera di Barletta, il docufilm “DEDITION” dedicato all’intervento di urban design di RIZEK a Barletta.

Il cortometraggio per la regia di Maurizio Abbate con le musiche originali di Ignazio “Narrow” Leone, mixando un inedito viaggio per i ruderi dell’Ex Distilleria, racconta le fasi dal work in progress, realizzazione ed evento pubblico di presentazione dell”opera di RIZEK.
“DEDITION”, realizzato nell’ambito del progetto STHAR LAB per la Street Art della Regione Puglia, è stato attuato dall’Associazione Eclettica-Cultura dell’Arte e collocato strategicamente nell’area esterna all’Ex Distilleria, su una parete di cinta tutelata dalla soprintendenza.
L’opera permanente ha inteso accendere un ”faro” su tutta l’area destinata a futuri strategici progetti di rigenerazione urbana, a partire dal laboratorio urbano GOS/Distillerie Culturali che ha un raggio di attività interdisciplinare in campo artistico-creativo, contenitore culturale e sociale di prossimità, già sede del progetto “ZIP-Zone Interdisciplinar Project” vincitore del Creative Living Lab del MiC nel 2019.
Il coinvolgimento democratico dei fruitori delle variegate attività creative e culturali che si muovono da tempo in questo luogo, sono diventati ispirazione per il murale “DEDITION” di RIZEK, inaugurato nell’estate scorsa con un evento aperto alla città, animato da interventi performativi di musica, danza e poesia, nell’attiguo largo di via Alfredo Reichlin.
La serata di presentazione del video-documento vedrà intervenire l’artista RIZEK, presentato da Michela Laporta; la responsabile scientifica del progetto StharLab a Barletta, Giusy Caroppo; il direttore artistico del Cinema Opera, Francesco Asselta; il presidente dell’associazione Eclettica, Stefano Faccini; la Dirigente della Sezione Tutela e Valorizzazione dei Patrimoni Culturali della Regione Puglia, Anna Maria Candela; rappresentati istituzionali del Comune di Barletta dei settori coinvolti nel progetto.

Amami

Galleria Giampaolo Abbondio vi invita in un nuovo, stimolante viaggio tematico nella collezione, tra edonismo e voyeurismo, erotismo e autodeterminazione. E se Picasso affermava che “l’Arte non è casta e se lo fosse non sarebbe Arte”, nella mostra AMAMI  (dal 9 settembre al 14 ottobre presso la Galleria Giampaolo Abbondio a Todi) a cura di Giusy Caroppo, nulla è casto; anzi, tutto è incentrato in immagini, crude o patinate, che insistono sul consumo di corpi e del corpo che conduce al piacere dei sensi e dello sguardo, che diviene strumentale alla seduzione, all’emozione se non ad attitudini erotiche irriverenti, trasgressive, estreme, a-morali.

Discovering Barletta – Scoperte e rivelazioni con Vittorio Sgarbi

“Discorvering Barletta”, progetto di Eclettica Cultura dell’Arte sostenuto dalla Regione Puglia e inserito nel PALINSESTO UNICO E PROMOZIONE DEL TERRITORIO E DELLE SUE ECCELLENZE, organizza giovedì 19 ottobre l’evento pubblico gratuito e accessibile “SCOPERTE E RIVELAZIONI CON VITTORIO SGARBI”. Scoprire la città, indagare le sue bellezze, inesplorate e non, mediante eventi pubblici, visite guidate e progetti di accessibilità: questo propone il format “DISCOVERING BARLETTA” a cura di ECLETTICA CULTURA DELL’ARTE, inserito dalla REGIONE PUGLIA nell’ambito del “PALINSESTO UNICO E PROMOZIONE DEL TERRITORIO E DELLE SUE ECCELLENZE”.

2021-22

Circuito del Contemporaneo al Festival MICHAEL 22: “Global Angel Wings Project” di Colette Miller
Dal 4 maggio 2022 I intervento site specific permanente in Piazza De’ Galganis, Monte Sant’Angelo (FG)

La street artist e performer statunitense Colette Miller realizzerà in Puglia un intervento urbano site specific nell’ambito del suo “Global Angel Wings Project” in occasione di MICHAEL 22 a Monte Sant’Angelo quinta edizione (dal 4 all’8 maggio) del Festival del patrimonio culturale, spirituale, naturale, enogastronomico che celebra la figura dell’Arcangelo Michele, in accordo con i centri micaelici nel mondo, e i due siti UNESCO della città garganica: il Santuario intitolato all’Arcangelo e la Foresta Umbra nel Parco Nazionale del Gargano.

A cura del Direttore Artistico Giusy Caroppo, l’intervento di Colette Miller si inserisce nella programmazione del Circuito del Contemporaneo, organizzato da Eclettica – Cultura dell’Arte in accordo con il Comune, il supporto dell’Unesco Italia e il patrocinio del Teatro Pubblico Pugliese, dell’Accademia di Belle Arti di Foggia e dell’associazione “Per il Meglio della Puglia” aps/ets.

Un progetto di arte pubblica interattiva e internazionale che porta nel suggestivo borgo pugliese l’immagine iconica dell’artista che dipinge ali d’angelo a grandezza naturale sui muri di tutto il mondo, lasciando interagire il pubblico, parte coinvolta nell’opera d’arte, attraverso foto e video poi condivisi sui social con l’hashtag #GlobalAngelWingsProject.

L’intervento resterà permanentemente su un muro del centro storico, prescelto da Colette Miller in occasione della sua residenza a Monte Sant’Angelo: le ali d’angelo inedite faranno parte della mappa internazionale del suo “Global Angel Wings Project”.

Circuito del Contemporaneo al MArTA: TARANTO VOICES Spazio Sonoro di Piero Mottola | Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA

Dopo più di un anno di lavoro in stretta collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA, il Circuito del Contemporaneo conclude le attività del progetto di Musica Relazionale “Taranto Voices“, dell’artista e musicista sperimentale Piero Mottola, con l’apertura al pubblico il 3 dicembre 2021 dello spazio sonoro inedito, installato nella Sala XXV al primo piano del Museo.

Il progetto internazionale di Mottola “Voices”, orientato a indagare il rapporto tra il suono-rumore della voce umana e le sue declinazioni estetico-emozionali espresso dalla ricerca del LER Laboratorio di Estetica del Rumore di Roma, ha avuto inizio nel 2016 all’Università Politecnica di Valencia in Spagna e si realizza a Taranto in collaborazione con il Museo MArTA, diretto da Eva Degl’Innocenti, con la produzione dell’Associazione Eclettica – Cultura dell’Arte, vincitrice del bando regionale “Custodiamo la Cultura in Puglia”, la cura generale di Giusy Caroppo, direttore artistico del Circuito del Contemporaneo, e quella esecutiva di Cristina Principale, storica dell’arte.

SCHIAVULLI (solo) EXHIBITION di Francesco Schiavulli | Castello e Palazzo della Marra | Barletta

La mostra di Francesco Schiavulli (Bari, 1963) rientra nella programmazione del Circuito del Contemporaneo, diretto da Giusy Caroppo, ed è strutturata come retrospettiva arricchita da opere
inedite e performance estemporanee; gioca sulla traduzione della terminologia inglese di “mostra personale” ma anche sull’essere “outsider” dell’artista, e si snoda in più spazi del Polo Museale di Barletta, tra Sotterranei e Lapidarium del Castello e le sale della Pinacoteca “Giuseppe De Nittis” in Palazzo della Marra.

Il Circuito del Contemporaneo al MArTA: Silent Spring di Claudia Giannuli | Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA

La primavera silenziosa dell’arte si risveglia al Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA, epicentro strategico del Circuito del Contemporaneo

Il dialogo tra archeologia e arte contemporanea segna la ripartenza dopo l’emergenza sanitaria: in sinergia con la politica culturale della direzione scientifica del Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA di Eva Degl’Innocenti, Direttore del MArTA, di apertura a linguaggi e a temi contemporanei, il Circuito del Contemporaneo, progetto strategico con la direzione artistica di Giusy Caroppo, che ha l’obiettivo di costituire una rete policentrica d’eccellenza per la produzione e fruizione di arte contemporanea, stringe un sodalizio di collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA, dove inaugura “Silent Spring”, personale della scultrice pugliese Claudia Giannuli, a cura di Antonello Tolve.

2020

INHUMAN | Castello di Barletta (BT)

La mostra INHUMAN (DISUMANO), a cura del direttore artistico e autore del Circuito, Giusy Caroppo,
distribuita in tutti gli ambienti dei sotterranei del maniero, intende sollecitare la riflessione sull’universalità del
degrado umano, della violenza esercitata dal singolo o dal potere ai danni della dignità della persona e
delle sue libertà, anche alla luce del lockdown imposto dalla pandemia e dalle proteste mondiali a tutela
delle differenze etniche, sfiorando la sfera morale e antropologica, al di là della storia, delle latitudini, dell’età
anagrafica, dl sesso e religione, tanto da dimostrare come la “disumanità” sia, in effetti, “una delle qualità
caratteristiche dell’essere umano” come già affermava nell’ottocento Ambrose Bierce.
Il concetto è declinato attraverso interventi site specific e opere caratterizzanti alcune serie storiche di tre
artisti internazionali: KENDELL GEERS (Johannesburg-Sudafrica,1960. Vive a Bruxelles), OLEG KULIK
(Kiev, 1961) e ANDRES SERRANO (New York City, 1950).

HEIMAT – SHARING THE LAND di Jasmine Pignatelli | Barletta (BT)

HEIMAT |SHARING THE LAND è un’opera ad alta intensità poetica che tocca la sfera individuale, collettiva e critica. Su invito dell’artista, sono state raccolte manciate di terra da luoghi simbolo della recente storia d’Italia. Sono piccoli cumuli che si mescolano e che appartengono a luoghi della memoria, portori di immagini e storie che hanno contribuito a creare una identità e una coscienza collettiva italiana. Si mescolano le terre del pozzo di Alfredino Rampi, della scuola di Barbiana, di Riace e Lampedusa, luoghi d’arte come Morterone, della compromessa terra del quartiere Tamburi di Taranto o di quella preziosa su cui sorge l’albero dedicato a Giovanni Falcone o, ancora, la terra di Ostia Scalo, scenario dell’omicidio di Pasolini e tante altre, tra cui la terra aggiunta a Barletta, città della Disfida, emblematica dell’unità nazionale. Una “condivisone della terra” (“Sharing the land”) collettiva, in cui si celebra l’appartenenza a una ideale Heimat, complessa parola tedesca traducibile come “Patria”, dalla forte componente emozionale, emotiva e sentimentale. La Patria, nell’opera Heimat di Jasmine Pignatelli, è consapevolezza comune, patrimonio di idee, impegno civile, costruzione di una visione. È il luogo in cui le storie individuali diventano collettive e viceversa.

Circuito del Contemporaneo in Puglia: un sistema come una mappa ideale.

«Il format Circuito del Contemporaneo ha una storia ormai più che decennale. Nasce nel 2009, dalla necessità della Regione Puglia di produrre un progetto che potesse intercettare un finanziamento derivante da un Accordo di Programma Quadro che vide coinvolti anche l’allora Direzione regionale dei Beni Culturali e alcuni comuni pugliesi» racconta Giusy Caroppo, storica dell’arte, curatrice e manager culturale, direttrice artistica del Circuito del Contemporaneo in Puglia e di Eclettica Cultura dell’Arte e che abbiamo raggiunto in viaggio tra vari luoghi della Puglia. La sua esperienza sul territorio è radicata. Molti ricorderanno il suo impegno, dal 2005, nella produzione di Intramoenia Extra Art nei Castelli di Puglia, banco di prova di una nuova formula di sistema tra pubblico e privato per la valorizzazione di luoghi storici «Quelli che oggi vengono definiti piccoli e grandi attrattori mediante il dialogo con l’arte contemporanea». Una formula che ha permesso di portare in Puglia alcuni tra i più grandi nomi del panorama nazionale e internazionale, collaborando con Achille Bonito Oliva, sua guida scientifica in quella che era una rassegna annuale, realizzata grazie all’impegno dell’associazione Eclettica Cultura dell’Arte costituita da Caroppo nel 2003.

2019

Z.I.P. Zone Interdisciplinar Project /Creative Living Lab

ECLETTICA Cultura dell’Arte vince con “Z.I.P. Zone Interdisciplinar Projects” il Premio Creative Living Lab del MIBACT, mirato a sensibilizzare i cittadini sui temi della riqualificazione territoriale.

Eclettica si colloca sul podio, al secondo posto ma ex aequo per punteggio (98/100) con il primo classificato, il Politecnico di Milano, ed è l’unico vincitore in Puglia su 5 finanziati al sud tra i 17 i vincitori su 208 candidature, provenienti da associazioni, fondazioni e comitati che operano in campo culturale con il sostegno di stakeholder attivi sui territori.

“Z.I.P. Zone Interdisciplinar Projects”, ideato da Giusy Caroppo che ne è anche responsabile scientifico, si incardina nel contesto fisico del laboratorio urbano GOS-DISTILLERIE CULTURALI di Barletta: è un intervento di piccolo calibro che consolida la mission multidisciplinare e inclusiva del laboratorio, ne esalta la riconoscibilità e identità per irradiarsi nello spazio circostante, strutturando un modello sostenibile nel tempo delle attività e metodologie replicabili poiché la concessione della struttura comunale ha una durata di minimo cinque anni.

2018

2015-17

Casa Futura Pietra #2

Si è tenuto negli Ipogei Capparelli, territorio tutelato dal Parco Nazionale del Gargano, nei pressi della Basilica di Santa Maria Maggiore, lì dove il landmark è già segnato dal fortunato incontro tra archeologia e arte contemporanea. Nei siti all’aperto e al coperto del PARCO ARCHEOLOGICO DI SIPONTO NELLA PUGLIA SETTENTRIONALE denominata DAUNIA, negli Ipogei Capparelli e nei pressi della Basilica di Santa Maria Maggiore, sono intervenuti con progetti site specific.

Casa Futura Pietra #1

E’ un progetto costellato di appuntamenti performativi, espositivi e di approfondimento che nasce dall’incontro tra Giusy Caroppo, curatore generale di INTRAMOENIA EXTRA ART, e Tommaso Martimucci, architetto antropologo. Guarda alla pietra e al processo di antropizzazione del territorio, scegliendo come luogo d’elezione la Puglia, indagando il rapporto “scultoreo” tra l’uomo e il territorio, creando una connessione tra passato, presente e futuro.

Intramoenia Extra Art ha compiuto 10 anni

Con la partecipazione della curatrice Giusy Caroppo, nel Teatro Margherita di Bari, mercoledì 2 dicembre 2015, si è svolta, tra ricordi, confronti, aneddoti, immagini, suoni e performance, la celebrazione del “modello di museo temporaneo diffuso” che, partito dalla Puglia, ha conquistato l’Europa.

2014

Holy Adriatic

Intramoenia Extra Art torna con un progetto speciale per Bari di Paolo Consorti, tappa del ciclo intitolata “Rebellio Patroni” in cui la storia dei santi è proiettata nel quotidiano ed il loro operato e la loro iconografia vengono riletti attraverso un arte fuori dagli schemi.

2012-13

Watershed

Intramoenia Extra Art/Watershed, ideato e curato da Giusy Caroppo in collaborazione con il project manager Aldo Torre,  si colloca al primo posto nel Programma Cultura della Commissione Europea, su più di 300 progetti candidati, costruendo intorno al tema dell’acqua una piattaforma di dialogo e di interazione, tra 2012 e 2013.
Italia, Paesi Bassi, Belgio e Svezia – Paesi dell’Unione Europea caratterizzati dalla presenza di bacini d’acqua – fanno network, per una proficua osmosi tra artisti del Nord e “alter-ego” del Sud. Jan Fabre, NIO architecten, Bigert & Bergström, Guillermina De Gennaro, Luigi Presicce, Sarah Ciracì, Compagnia delle Formiche/Teatro dei Borgia: teatro-danza, architettura, scultura, arti visive, video art, performance art, dibattiti virtuali, residenze d’artista, attrattività paesaggistica e monumentale. Una differente dimensione culturale, geografica e sociale, fusa nella metafora fluida di Watershed e nel modello vincente di museo temporaneo diffuso di Intramoenia Extra Art.

2011

Pino Pascali, ritorno a Venezia

Il progetto PINO PASCALI. RITORNO A VENEZIA / PUGLIA ARTE CONTEMPORANEA, a cura di Rosalba Branà e Giusy Caroppo, presenta un percorso espositivo articolato, allestito nella cornice di Palazzo Bianchi Michiel sul Canal Grande.

2010

Intramoenia Extrart

INTRAMOENIA EXTRA ART è un progetto ideato e curato da Giusy Caroppo in collaborazione con l’associazione Eclettica Cultura dell’Arte e con la direzione scientifica di Achille Bonito Oliva, che ha accompagnato la Puglia in un veloce processo di internazionalizzazione del territorio e della cultura visiva.
INTRAMOENIA EXTRA ART è così diventato un brand ad alta riconoscibilità nel panorama culturale, atto a trasmettere il senso del “genius loci” della terra che lo accoglie. Il dialogo fra artisti italiani e stranieri e fra questi ultimi, la popolazione locale e i turisti-visitatori, ha contribuito alla comprensione della cultura della Puglia quale terra di creatività e luogo di incontro ed accoglienza di culture differenti.

Intramoenia Extrart – Miraggi

Il titolo della mostra “Miraggi” evoca molteplici interpretazioni riconducibili sia ad effetti fisici e fenomenici, come quelli generati dalla luce sulla terra e sull’acqua. A realtà immateriali intese come illusioni, seguendo le tracce dettate da tematiche leggere come l’apparizione, la meraviglia. E dall’urgenza sociale: la “terra promessa” dei migranti, il superamento della precarietà del lavoro e dell’esistenza, la censura culturale, le questioni ecologiche planetarie.

Metal Fence/Betty Bee

Betty Bee eterna bad girl, è un’artista fuori dalle righe, difficilmente etichettabile. 
Dotata di eccezionale talento artistico, nel senso più esteso del concetto, arte e vita si fondono con una predilezione innata per la provocazione, il gioco, l’esibizione del corpo e delle sue ossessioni, infatuazioni, fantasie.
Combina fantasie e desideri con immagini di innocenza, sessualità e voyerismo. La risorsa artistica di Betty è la sua stessa persona e la capacità di narrare il tragicomico con l’uso dei media tradizionali e non – pittura figurativa e contemporanea, fotografie, video, performances e installazioni. Ama il colore e spesso utilizza pitture fosforescenti che brillano nel buio. Crea dipinti da pagine del proprio diario, poesie e lettere di amici. C’è un forte contrasto tra la serenità dei suoi coloratissimi dipinti e altri lavori provocatori come fotografie, video e performances.

2009

Intramoenia Extra Art | On the ground, underground

L’arte contemporanea torna nei castelli di Puglia con la quarta edizione di INTRAMOENIA/EXTRA ART – Castelli di Puglia, il progetto di valorizzazione dei monumenti pugliesi con la direzione scientifica di Achille Bonito Oliva, a cura di Giusy Caroppo.
Una rassegna che quest’anno è inserita in “Puglia Circuito del contemporaneo”, il progetto regionale approvato attraverso uno specifico atto integrativo all’Accordo di Programma Quadro ’Sensi Contemporanei’ sottoscritto dalla Regione Puglia con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Ministero dello Sviluppo Economico e realizzato dal Comune di Barletta con il coordinamento della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia.

Senza chiaroscuri

Una legge SENZACHIAROSCURI. » quella promulgata in Puglia sulla trasparenza nelle amministrazioni pubbliche. Uno strumento insolito per diffondere la conoscenza di una legge sulla Trasparenza, promulgata dall’assessorato omonimo, le sculture concettuali in vetro di Ada Costa, matura artista pugliese: a lei è stata data la libertà di evocare i concetti di fondamentali espressi dalle norme, ovvero informazione, legalità, responsabilità, innovazione, partecipazione, etica. Un’idea di duplice lettura, sintetizzata dalla curatrice Giusy Caroppo nel titolo, attinente sia alla peculiarità dei materiali usati, che alla mission della legge. L’installazione modulare sarà composta da elementi in vetro ed effetti di luce; disposta lungo tutto il corpo della sala Murat, dialogherà con il wall drowing permanente di Soll LeWitt e sarà arricchita dal sonoro del musicista sperimentale EraSer, già evidenziatosi nel progetto “Il Terzo Paradiso: Mama Free style Music”.

2008

Intramoenia Extra Art | Il terzo paradiso

L’arte contemporanea torna nei castelli di Puglia con la quarta edizione di INTRAMOENIA/EXTRA ART – Castelli di Puglia, il progetto di valorizzazione dei monumenti pugliesi promosso dalla Regione Puglia con la direzione scientifica di Achille Bonito Oliva, a cura di Giusy Caroppo e realizzato con il sostegno della Banca Monte dei Paschi di Siena.
Un tour in due tappe, che inizia il 18 dicembre 2008 al Castello Svevo di Bari dove INTRAMOENIA EXTRA ART ospita sino all’8 marzo: IL TERZO PARADISO di MICHELANGELO PISTOLETTO e MAMA scultura sonora di GIANNA NANNINI, in un’edizione creata ad hoc per il castello barese.
L’opera parte dal Nuovo segno d’Infinito, centro concettuale della mostra, dilatandosi, serigrafato su grandi lastre di alluminio in ripetizione seriale e continua, in tutto lo spazio espositivo.
L’installazione centrale è composta da muretti a secco, tipici nella tradizione rurale pugliese, dall’Orchestra di stracci – riferimento concreto all’opera realizzata da Michelangelo Pistoletto nel 1968 – e da “Mama”, scultura vocale di Gianna Nannini, che si propone come collante sonoro dell’opera.

Alessandro Palmigiani | Fulminarsi toccando le stelle

“Fulminarsi toccando le stelle” è una frase della poetessa Maria Luisa Spaziani, acquisita per raccontare il viaggio metafisico dell’uomo, al limite del piacere e del dolore, raccontato dalla retrospettiva della digital art di Alessandro Palmigiani.

I pixel come le stelle. I corpi celesti incandescenti che brillano di luce propria e generano energia irradiata nello spazio, così come i picture elements, rappresentazione di un’immagine raster nella memoria di un computer, entrambi emettono un’anomala energia fulminante, quell’energia calda e straniante della comunicazione delle immagini virtuali.

La forza dei legami deboli

La “02 giornata del contemporaneo” svoltasi a Castel San Pietro Terme nell’Ottobre del 2006 ha preso in esame la questione del ruolo dei “centri minori” nella promozione e diffusione dell’arte contemporanea, La forza dei legami deboli è stata la risposta.
Intendendo per “legami” dei veicoli, delle tensioni nel sistema dell’arte sui quali si muovono relazioni, connessioni, reciprocità, processi, il discorso sui “centri minori” si è dilatato fino a comprendere la possibilità di attivare una serie di relazioni tese ad individuare alternativamente la forza e la debolezza dei legami stessi, valorizzandone l’unicità. Abbiamo individuato tre aspetti fondamentali di questo processo e li abbiamo denominati “legami”; tre componenti sulle quali si articolerà la presentazione del progetto alla Galleria Comunale di Castel San Pietro Terme.

Uraken – Labile corrosione metallica

Uraken, artista novus, post-futurista e sciamano, firmatario di un personale “Manifesto dell’arte digitale”, fa convivere l’io e la verità sensoriale in una dimensione altra materializzata in volumetrie organiche, digiltalizzate e fredde; un mondo borderline, in bilico tra fantascienza e reale solido, anti-naturalistico e marginale urbano, tra arte per l’arte e intento democratico dell’arte. In questo inedito e complesso progetto espositivo, congiunge in modo squisitamente nuovo tradizione e contemporaneo, accostando sperimentazioni calcografiche, creazione digitale e tecno-music.

2007

Intramoenia Extra Art |  Il gran tour della meraviglia

Con la terza edizione di INTRAMOENIA/EXTRA ART – Castelli di Puglia, progetto promosso dalla Regione Puglia, parte il “Grand Tour della meraviglia” nel Castelli del Salento. Dal 14 ottobre 2007 al 14 gennaio 2008 i castelli di LECCE e ACAYA ed il Palazzo del Principe con il Borgo Terra di MURO LECCESE ospiteranno le opere di: Maja Bajevic – Coniglioviola – Paolo Consorti – Franco Dellerba – Baldo Diodato – Maurizio Elettrico – HH Lim – Anish Kapoor – Mimmo Paladino – Luca Maria Patella – Perino&Vele – Vettor Pisani – Luisa Rabbia – Virginia Ryan – Francesco Schiavulli – Oliviero Toscani.

Tangenze emozionali | Irene Petrafesa

Il Punto Einaudi di Barletta inaugura una stagione di eventi d’arte, musica, poesia ed iniziative sociali ospitando la pittura d’impianto classico di Irene Petrafesa.
Costruita su due livelli – l’emozione ed il contingente – l’opera è il prodotto dell’evocazione di spunti reali in cui l’artista si è imbattuta, sedimentati nella memoria: infinite linee di fuga parlano di paesaggi urbani ed industriali fatti di fabbriche e gru, mentre la figura umana diviene soggetto più recente per alludere alla “precarietà ideologica” contemporanea.

In Transitu | Virginia Ryan a Edinburgo

Il concetto di sospensione espresso dall’iconografia sacra dell’affresco della “Dormitio Virginis”, nel Castello di Acaya (Lecce), nell’ambito della mostra INTRAMOENIA EXTRA ART, ispira la realizzazione di federe ricamate a mano, con parole che interpretano un momento di significativo della vita o concetti universali; le stesse parole, diventano melodia di sottofondo. Il lavoro artigianale prodotto dall’Associazione di Muro Leccese “ArakAmare” e seguito dalla maestra Marilena Patisso, è stato realizzato durante i laboratori di ricamo organizzati dall’Associazione “La bussola” grazie al coordinamento di Anna Maria Spano e l’assistenza di Maria Grazia Taddeo.

Videoverture a otto | Michele Schirinzi

(Videoverture ad otto), il videodocumento realizzitato dall’artista pugliese Carlo Michele Schirinzi, in occasione della prima edizione della rassegna di arte contemporanea “Intramoenia Extra Art – Castelli di Puglia”, è stato selezionato – tra i 1.763 film iscritti – per partecipare alla 15ª Edizione di ARCIPELAGO – Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini, nella sezione Extra large.

2006

Intramoenia Extra Art |  Castelli della Daunia

“Intramoenia Extra Art” è una rotta di collisione, poetica integrazione d’assalto dell’arte contemporanea ai castelli disseminati nella geografia territoriale della Regione Puglia. Le antiche costruzioni vengono sottratte ad una fruizione puramente archeologica e ravvicinate al nostro tempo mediante un progetto triennale che parte dal castello per eccellenza, Castel del Monte, e si irradia negli altri manieri storici pugliesi (Taranto, Massafra, Lucera, Manfredonia, Montesantangelo, Lecce, Otranto, Grottaglie, Brindisi, Oria, Bari, Trani, Barletta, Sannicandro, Mola di Bari e Monopoli). Artisti internazionali di diverse generazioni vengono invitati a lavorare in situ, per creare opere specifiche alle connotazioni architettoniche ed antropologiche dei luoghi.

2005

Intramoenia Extra Art |  Castel del Monte

Curata da Achille Bonito Oliva e Giusy Caroppo, si inaugura il 18 dicembre 2005 a Castel del Monte (Andria) la mostra di arte contemporanea INTRAMOENIA/EXTRA ART. Questo costituisce il primo appuntamento di un progetto triennale finalizzato alla valorizzazione dei castelli di Puglia, che trovano nel monumento voluto da Federico II di Svevia la più originale espressione. Castel del Monte è infatti “patrimonio mondiale dell’umanità” tutelato dall’Unesco.

Fronte del porto

Curata da Achille Bonito Oliva e Giusy Caroppo, si inaugura il 18 dicembre 2005 a Castel del Monte (Andria) la mostra di arte contemporanea INTRAMOENIA/EXTRA ART. Questo costituisce il primo appuntamento di un progetto triennale finalizzato alla valorizzazione dei castelli di Puglia, che trovano nel monumento voluto da Federico II di Svevia la più originale espressione. Castel del Monte è infatti “patrimonio mondiale dell’umanità” tutelato dall’Unesco.

No Code

Sono installazioni sospese Code e No-code: una cornice modanata trompe-l’oeil e un pannello-specchiera, in lamiera zincata con un intaglio al laser, entrambe seguono il positivo e negativo del contorno e delle volute di una cornice barocca: in basso, un codice a barre e la dicitura NO CODE.
L’orpello per antonomasia – quello “barocco”- diviene emblema di riconoscimento di un’arte fintoapplicata dal taglio minimale e dalla mission sociale.
Si fa “codice” del “senza codice” dell’opera di Cangiani.

Fonopoli incontra Fonopoli

Fonopoli incontra Fonopoli, un happening di tutte le arti promosse dall’associazione culturale presieduta da Renato Zero e coordinata da Maria Pia Fiacchini. L’evento totale al Punto It di Roma fa il sunto degli ultimi due anni d’attività dell’istituzione. Alla premiazione degli artisti – delle sezioni musica classica e pop, teatro, poesia e narrativa, arti visive, scenografia, cinema – si alterneranno performances di ConiglioViola, Rosanna Casale, Giandomenico Anellino, Giorgio Costantini, Stefano Senesi, Amarily, Gabriele Rossi, interventi teatrali di Valentina Giovagnini, Ivano Malcotti e Gianluca Spitella, la mostra di “Forma e colore in Movimento” a cura di Giusy Caroppo: il tutto per la regia di Lorenzo De Feo.

L’Art Wall di Porta Marina

Cinzia Fontanelli e Cristina Tosi in mostra a Barletta.

2004

Incipit

INCIPIT è la mostra d’esordio di uno spazio aperto delle idee e dell’arte: linguaggi e proposte innovative, colte e trasgressive, patinate ed inquietanti, enigmatiche e divertenti, nelle opere di 21 artisti pronti a dire loro l’ultima parola…

Confini/Boundaries

L’ “ESSERE di CONFINE” degli artisti in mostra, il confronto tra le diverse culture, l’ibridazione tra linguaggi nell’arte, sono le tematiche ampiamente approfondite in catalogo nell’intervista inedita ad Achille Bonito Oliva, a cura di Giusy Caroppo. La mostra è inserita nella programmazione della manifestazione a cura di Piero Dorfles e La Maria del Porto, ideata da I Presidi del Libro “I DIALOGHI DI TRANI”.
Nel lavoro fortemente contestualizzato di PIETRO CAPOGROSSO, MOATAZ NASR e VICTORIA VESNA, l’appartenenza ad una cultura autoctona – mediterranea, mediorientale, balcanica convive con la naturale ricerca di comunicazione offerta dai linguaggi universali della pittura, della video-installazione e dell’arte interattiva. Nella volontà di valicare ogni limite di confine.

2003

Delirio

Oggi come ieri l’io costringe il soggetto/oggetto artista a rifugiarsi in un mondo “altro”, fantastico, onirico, allucinatorio; lo guida alla lucida follia che diviene mania, ossessione, istinto; l’assenza di remore morali e di attenzione alle convenzioni sociali è delirio, come delirante è l’artista ironico, poliedrico, dissacrante. Visionari erano già gli inventori dei bestiari medievali, sebbene è in pieno manierismo che esploderanno grandi personalità artistiche deviate, ribelli, trasgressive e visionarie.
Il romanticismo scopre «mauditisme» ed emarginazione, isolamento ed evasione. Il Simbolismo ottocentesco annovera in maggior misura artisti dallo spirito inquieto :i visionari Gustave Moreau e Arnold Boecklin, sono i precursori di quel surrealismo che cercherà ispirazione dell’attività onirica della psiche umana, appena vivisezionata da Sigmund Freud. L’io astrattista accantona il reale scegliendo il visionarismo di segni, colori e musica.

Presidente
Stefano Faccini

Art Director
Giusy Caroppo

Esperto in Management del Turismo
Ilaria Oliva

Grafici
Carla Palladino, Ivan Losapio

Web master
Giancarlo Garribba